Big-M fekda CSEN

 

Attività in Palestra

------------------------ Lezioni anno sportivo 2011-2012 ----------------------

----------------Martedì e Giovedì ore 18,30 - 19,30 (fino a 16 anni) ------
----------------Martedì e Giovedì ore 19,30 - 20,30 (da 17 anni in poi)

--(Tutti gli agonisti si alleneranno 3 volte la settimana per il periodo antecedente le Gare F.E.K.D.A. - CSEN)

 

Cercherò di racchiudere in pochi concetti tutte le attività che si Svolgono nel Dojo DAISHO del M° Marco Locuratolo:

La pratica del Ns Karate inizia con una adeguata preparazione fisica ( Riscaldamento ), che permette all'apparato cardio-vascolare e muscolo-scheletrico di essere nelle migliori condizioni per affrontare l'allenamento. Il " Tai-So " del Karate si compone di esercizi di riscaldamento e di allungamento muscolare, ma anche di allenamento delle capacità condizionali ( Equilibrio, destrezza, percezione, etc.etc.). Con l'approfondimento della pratica del Karate anche una particolare predisposizione mentale è utile per migliorare le proprie capacità di apprendimento ed espressive.

La tradizione del Karate ha elaborato tre metodi sostanziali per lo studio e la pratica del Karate:

"  Kihon  "  Allenamento e studio delle Tecniche singole o in combinazione.

"  Kata  "     Consiste in una serie di movimenti prestabiliti contro più avversari immaginabili.

"  Kumite " Allenamento e studio del combattimento ( Nel  Kumite è essenziale il rispetto    dell'avversario come principio etico, che si esplicita materialmente nel " Controllo del colpo").

La pratica del Karate oltre allo sviluppo e mantenimento fisico aiuta a superare i propri limiti fisici e mentali, accresce la concentrazione interiore, la calma e porta all'equilibrio tra corpo e mente.

E' certamente interessante praticare il Karate come uno sport, ma lo sarà forse di più se cercheremo di andare più in profondità, di ricercare un'efficacia  ancora più grande, che ci permetta in questa ricerca di conoscerci e di lottare contro i nostri difetti, e il nostro avversario che è dentro di noi, di comprendere gli altri e di amarli, di raggiungere un' unità interiore e di proiettarla verso l'universo esteriore. L'apprendimento e la pratica del Karate si sviluppano fondamentalmente attraverso tre metodiche.

"  Il Kihon  "          "  Il Kata "            "  Il Kumite   "

Per raggiungere una certa efficacia nel Karate ed un buon sviluppo dei riflessi con un allenamento normale, occorre praticare il Karate per un periodo minimo di circa tre anni. Tutti i movimenti del Karate sono stati scientificamente studiati per raggiungere la loro massima efficacia, attraverso lo studio delle possibilità meccaniche e fisiologiche degli arti superiori e inferiori. Di conseguenza pur essendo i movimenti di parata, di attacco, di spostamenti facilmente comprensibili ed attuabili, occorre precisare che solo un costante e continuo allenamento possono portare allo sviluppo di questi riflessi per i quali una parata possa bloccare l'attacco più veloce e l'attacco ad essere tanto rapido da essere, secondo un principio delle arti marziali. Più veloce della percezione dell'occhio.  Il progresso nell'allenamento si sviluppa in tre fasi principali già citate sopra.

Difesa  Personale

I fatti di cronaca che ogni giorno vengono portati alla nostra conoscenza attraverso i media sono sempre meno incoraggianti, in quanto denunciano un evidente malessere della società moderna. Da ciò scaturisce, per ogni cittadino dotato di particolare sensibilità, una inconscia spinta verso la riscoperta delle proprie potenzialità istintive unite all'esigenza di aumentare il livello di consapevolezza del proprio potenziale difensivo. Attraverso lo sviluppo delle arti marziali, con queste tecniche nel corso degli anni si possono prevenire situazioni rischiose o contrastare aggressioni non previste almeno per limitare i danni nel caso si fosse costretti ad agire per vincere una violenza contro se stessi, contro i propri cari oppure contro terze persone. Ogni cittadino si può trovare in qualsiasi momento a dover affrontare situazioni pericolose e con alto rischio per la propria incolumità fisica.  Queste  situazioni possono essere affrontate e risolte con una buona preparazione di autodifesa

La proporzione tra difesa ed offesa, requisito questo che riguarda più direttamente i cultori della nostra disciplina " Karate ", si ha quando il male inflitto all'aggressore è inferiore, uguale o tollerabilmente superiore al male da lui minacciato.  Non basta che il soggetto si trovi nella necessità di difendersi e nella impossibilità di farlo se non con l'offesa arrecata ma occorre che questa non sia sproporzionata al male che si vuole evitare.           

Il Karate riveste un ruolo di fondamentale importanza nel controllo dell'aggressività ". Quando ci troviamo di fronte a genitori  o persone di ambo i sessi, in palestra per imparare a difendersi questi pensano, erroneamente, che tramite il Karate possono rivalersi fisicamente sui loro soprafattori ma non è questo lo scopo del Karate, una delle regole fondamentali  cita: 

HITOTSU KEKKI NO YU O IMASHIMURU KOTO  " primo, astieniti dalla violenza ed acquisisci l'autocontrollo ". L'aggresività è parte del nostro patrimonio biologico e culturale, è propria di ognuno di noi, ha avuto e ha tuttora una sua importante funzione, spinta all'estremo senza controllo, essa diventa violenza. Violento è colui che facilmente o prontamente, senza riguardo o misura si vale della forza usandola a danno di qualcun altro, il Karate ci esorta ad usare la ragione ed il buon senso, invitandoci ad astenersi. ( Astenersi, usato come riflessivo, significa tenersi lontano da qualcosa ). Il Karate ci insegna non solo a prendere parte a queste forme di prevaricazione e di non rispetto dell'altro ma fare un passo in più: ad acquisire l'autocontrollo, acquisire si riferisce a qualcosa che diventa parte di se presuppone cioè apprendimento; autocontrollo invece si riferisce ad una qualità caratterologica contraddistinta essenzialmente dalla forza di volontà e dalla capacità di decisione, che permette all'individuo di controllare costantemente i propri affetti e le pulsioni siano esse positive o negative; essa fa leva sopratutto sulla ragione e mette in grado di influire sui modi comportamentali impulsivi e di repressione.

Penso, come al solito, di essermi dilungato troppo ma una cosa non posso esimermi a specificare:

il Karate è fondamentalmente aggregazione crescita e divertimento non si è bravi Maestri se il gruppo di atleti non diventa un TEAM, che sicuramente li porterà ad ottenere grandi risultati sia nell'ambito atletico che in quello personale.

M° Marco Locuratolo